bando

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Obiettivi del concorso
Il tema dell’agricoltura urbana e in particolare degli orti di nuova generazione è al centro dell’attenzione pubblica già da alcuni anni e nella città di Bologna si registra il proliferare di nuove attività promosse da istituzioni, associazioni e gruppi di cittadini. Il numero di persone che chiedono di poter usufruire di un orto pubblico è in costante aumento.
Nelle recenti realizzazioni di aree verdi il tema degli orti ha assunto un'importanza via via maggiore, ma lo stretto rapporto fra aree ortive e giardini pubblici non è nuovo per Bologna e numerosi parchi cittadini hanno da tempo al proprio interno o ai propri confini orti urbani (si veda per un quadro complessivo della situazione l’Allegato A “Censimento orti urbani”).
Il concorso si inserisce in questo contesto con l’obiettivo di coinvolgere professionisti, creativi ed esperti, nella progettazione di nuove aree ortive, con attenzione a criteri di sostenibilità, al design, alle scelte agronomiche, alle caratteristiche di inserimento nel contesto.
Il materiale raccolto tramite il bando sarà utile anche per stabilire alcune regole di base, di carattere tecnico, che guideranno poi, una volta sperimentate nei progetti pilota del concorso, le progettazioni future, di orti sia pubblici sia privati, a complemento delle prestazioni individuate dal Regolamento urbanistico edilizio-RUE.
Tale attività si collegherà infine alla “promozione territoriale” che coinvolge la città in previsione di Expo 2015.

Temi progettuali
Il concorso riguarda la progettazione di un sistema di soluzioni di carattere prestazionale, corredate di requisiti ed eventualmente di esempi, che possa costituire una guida per la realizzazione di nuovi orti urbani di piccole-medie dimensioni all’interno di aree verdi pubbliche.
Il sistema/abaco dovrà permettere la progettazione compiuta dei nuovi orti in tutte le diverse componenti.
In particolare dovrà contenere indicazioni per:

  • arredi e materiali complementari: recinzioni perimetrali e accessi, eventuali recinzioni interne, pavimentazioni, elementi segnaletici (bacheche, pali, ecc.), contenitori per la raccolta dei rifiuti vegetali e non, area per il compostaggio, eventuali contenitori per lo stoccaggio dell’acqua di irrigazione, sedute, tavoli e altri elementi di arredo;
  • elementi vegetali: alberi, arbusti, rampicanti, siepi perimetrali, ecc.;
  • impianti tecnologici: di raccolta e accumulo acque piovane, di irrigazione, di raccordo alla rete fognaria e alla pubblica illuminazione;
  • manufatti per la socializzazione come tettoie e pergolati, strutture per il ricovero degli attrezzi e dei materiali vari, servizi igienici.

I progetti dovranno prestare particolare attenzione ai seguenti obiettivi:

  • economicità complessiva delle opere e della loro manutenzione;
  • qualità del design dei manufatti;
  • riuso e riciclabilità dei materiali;
  • risparmio della risorsa idrica;
  • corretta gestione dei rifiuti: raccolta differenziata, compostaggio, ecc.  della frazione umida (compostiere individuali o collettive);
  • conservazione e incremento della biodiversità tramite opportuni elementi funzionali, idonee strutture e specifici manufatti (ad es. aiuole fiorite, alberi da frutto, nidi artificiali, bat box, casette per insetti impollinatori, ecc.);
  • possibilità d’uso dell’area ortiva da parte di tutte le fasce di età e di portatori di handicap;
  • possibilità dell’area ortiva di svolgere la funzione di aggregazione sociale fra i diversi conduttori (anche tramite spazi comuni opportunamente pensati).

Il concorso prevede che l’applicabilità del sistema/abaco venga verificata attraverso il suo utilizzo nella progettazione preliminare di tre aree, posizionate in zone differenti della città, selezionate dall’Amministrazione comunale di Bologna all’interno del patrimonio pubblico a disposizione.

Le tre aree rappresentano altrettanti “tipi” di orti:

  • “Orti tra le case”, ovvero orti da realizzarsi in spazi di piccole dimensioni in contesti fortemente “urbani”. In questi casi l’orto è funzione principale e caratterizza l’area verde, anche con soluzioni fuori terra;
  • “Orti dentro i giardini”, ovvero orti da realizzarsi all’interno di spazi verdi pubblici (anche di recente realizzazione) di medie dimensioni. In questi casi l’orto arricchisce le funzioni dell’area e ne diviene anche presidio attivo;
  • “Orti in campagna”, ovvero orti da realizzarsi in aree rurali, dove prevale lo spazio aperto (spesso coltivato) e l’orto diviene un elemento di diversificazione.

Dal punto di vista tecnico ognuno dei tre progetti preliminari dovrà rappresentare:

  • applicazione del sistema/abaco, selezionando e componendo diversamente i singoli elementi;
  • inserimento nel contesto in termini di accessibilità, qualità del paesaggio, relazione con gli elementi naturali (ombre e insolazione, smaltimento delle acque meteoriche, ecc.);
  • organizzazione degli spazi e loro usi (entrata/e, percorsi di distribuzione, particelle ortive, spazi per la socializzazione e la sosta, per la raccolta dei rifiuti, il compostaggio ecc., collocazione dei manufatti: tettoie, deposito attrezzi, servizi igienici, ecc.);

Si rimanda all’Allegato B “Schede aree di progetto” per le caratteristiche specifiche richieste per ognuna delle tre aree.
Per realizzare una proposta progettuale sostenibile dal punto di vista economico, si tenga conto che il budget a disposizione per gli interventi in ciascuna area ortiva è di circa 30.000,00 (trentamila) euro.

Condizioni di partecipazione
Si auspica la partecipazione di gruppi interdisciplinari che coinvolgano anche soggetti non necessariamente tecnici ma con esperienza di conduzione di aree ortive.
Condizione essenziale è che il capogruppo possieda laurea in Architettura o Ingegneria o Scienze agrarie.
Sono ammessi i soggetti, di seguito elencati, che siano in possesso dei requisiti di ordine generale previsti nell’art. 38 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n.163:

  • liberi professionisti singoli o associati;
  • società di professionisti;
  • società di ingegneria;
  • consorzi stabili di società di professionisti;
  • consorzi stabili di società di ingegneria;
  • raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti sopra elencati.

I progettisti devono essere abilitati all’esercizio della professione e iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali alla data di pubblicazione del presente Bando.
Nel caso di raggruppamento di professionisti deve essere nominato un capogruppo, unico responsabile e referente nei confronti del banditore.
Il raggruppamento temporaneo costituisce un’entità unica ai fini del concorso e la paternità della proposta progettuale espressa verrà riconosciuta, a parità di titoli e diritti, a tutti i componenti del raggruppamento.
Non è ammessa, a qualsiasi titolo (capogruppo, consulente o collaboratore) la partecipazione al concorso di uno stesso concorrente individualmente e come membro di un raggruppamento ovvero come membro di più di un raggruppamento.
La partecipazione in violazione di quanto sopra esposto comporta l'esclusione dal concorso sia del singolo progettista che del raggruppamento o dei raggruppamenti di cui il medesimo risulta essere componente.
I raggruppamenti temporanei, anche se non ancora formalmente costituiti, devono prevedere la presenza di almeno un professionista laureato, abilitato all’esercizio della professione da meno di 5 (cinque) anni, antecedenti la data di pubblicazione del presente bando.
Ogni gruppo può avvalersi della consulenza di specialisti di altre discipline che possono essere ufficialmente inseriti nel gruppo medesimo

Composizione e lavori della Giuria
Al fine di individuare e selezionare i progetti vincitori, è istituita apposita Giuria, i cui componenti presteranno la loro opera gratuitamente, composta da:

  • due membri nominati dal Comune di Bologna;
  • un membro nominato dall’Ordine degli Architetti di Bologna;
  • un membro nominato dall’Ordine degli Ingegneri di Bologna;
  • un membro nominato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Bologna;
  • un membro nominato da Università di Bologna;
  • un membro nominato da Confindustria Ceramica.

Contestualmente alla nomina della Giuria, che avverrà una volta chiuso il periodo delle iscrizioni, saranno nominati anche i membri supplenti corrispondenti ad ogni giurato.
I lavori della Giuria si chiuderanno entro il 22 settembre 2014 con comunicazione dei progetti ritenuti vincitori e meritevoli.
Premiati e menzionati saranno invitati a partecipare all’evento di premiazione e presentazione dei progetti che si terrà a Bologna durante la manifestazione “Cersaie  2014” il giorno 26 settembre.

Per la gestione di eventuali incompatibilità tra partecipanti e membri della giuria e supplenti, nominati successivamente alla consegna dei progetti, sarà cura e dovere dei partecipanti segnalare al RUP, tramite posta elettronica certificata, entro e non oltre due giorni dalla nomina, l’esistenza di motivi di conflitto di interesse che possano inficiare il lavoro della Giuria. Il RUP verificata la sussistenza dell’incompatibilità, provvederà alla sostituzione del/i membro/i con supplente/i.

 

Esito del concorso e premi
Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l'attribuzione di 3 (tre) premi, al lordo dell’IVA e del contributo previdenziale.

 

  • al 1° classificato € 11.700,00
  • al 2° classificato € 1.200,00
  • al 3° classificato € 800,00

 

Non sono previste premiazioni ex-aequo.
La Giuria si riserva la facoltà di segnalare quei progetti che, per particolari aspetti, risultino interessanti rispetto ai temi del bando, assegnando specifiche menzioni d’onore.

 

Responsabile del procedimento e Segreteria di Coordinamento
Il responsabile del procedimento per lo svolgimento del concorso è Giovanni Ginocchini (Urban Center Bologna).
La Segreteria sarà così composta:

  • •Antonio Gentili (Ordine degli Architetti)
  • •Alice Prospero (Comune di Bologna)
  • •Chiara Berardo (Urban Center Bologna)

Segreteria organizzativa
La Segreteria organizzativa del concorso ha sede presso Urban Center Bologna.
Recapiti: info@urbancenterbologna.it – ph. +39 051 2194855